Una persona, un mestiere e una tabella che è cresciuta troppo
wexilore è scritto da Nadia Corbellini a Sesto San Giovanni. Non c'è una redazione, non c'è un consiglio editoriale e non c'è nessuno che paghi per comparire.
Nadia Corbellini
Taratura monitor di controllo
Sesto San Giovanni, Milano
Edizione avviata a marzo 2026
Come è cominciata
Da tredici anni faccio la taratura dei monitor di controllo in una casa di post produzione video in zona Bicocca. È un lavoro che consiste, in sostanza, nel misurare quanto un pannello mente: sul nero, sulle basse luci, sulla resa dei rossi. Passo le giornate con una sonda in mano e dei numeri davanti.
A marzo 2026, in sala, un collega ha liquidato un gioco che gli avevo mostrato dicendo che era "grafica da poveri". Mi ha dato fastidio e mi sono accorta che non sapevo controbattere con niente di solido, solo con una preferenza personale. La sera stessa ho aperto un foglio di calcolo e ho iniziato a segnare quello che sapevo misurare: peso del pacchetto, dimensione reale dei fotogrammi, numero di colori usati davvero, nome di chi aveva disegnato cosa, date di aggiornamento sui due negozi.
Dopo quattro mesi il foglio aveva più righe delle opinioni che lo avevano fatto nascere, e alcune di quelle righe raccontavano cose che non mi aspettavo. Per esempio che due giochi che sullo schermo si somigliano possono pesare uno ventisette volte l'altro. Questa edizione è il foglio di calcolo messo in ordine.
Cosa cerchiamo di capire
La domanda è sempre la stessa e vale per ogni scheda: se togliessi a questo gioco la bassa risoluzione, resterebbe in piedi? Se la risposta è sì, il pixel era un vestito, e va detto senza girarci intorno. Se la risposta è no, allora la bassa risoluzione sta reggendo qualcosa, e vale la pena spiegare cosa.
Non facciamo il verso ai bei tempi andati. Nessuno qui pensa che i giochi fossero migliori quando i televisori erano a tubo catodico. Il pixel ci interessa come vincolo tecnico e come decisione di progetto, non come ricordo.
Come lavoriamo
I dati si copiano dai negozi italiani il giorno in cui si scrive, e la data del rilevamento sta scritta in fondo alla pagina. Ogni voto è accompagnato dal negozio da cui viene e dal numero di persone che lo hanno espresso, perché un 5,0 su due voti e un 4,4 su diciannovemila sono due cose diverse che si somigliano solo nella forma.
Le schermate arrivano dalle schede ufficiali dei negozi e sono riprodotte per commento, con attribuzione ai titolari nell'avviso in fondo a ogni pagina. Sono mostrate senza sfocatura: sarebbe assurdo scrivere di pixel art e poi lasciare che il browser ammorbidisca gli sprite.
I nostri limiti, scritti prima che ce li facciate notare
Sono una persona sola con un lavoro a tempo pieno, quindi le schede sono cinque e non cinquanta, e gli aggiornamenti sono lenti.
Non finisco i giochi di ruolo lunghi. FINAL FANTASY VI apre il menu della pagina principale e io non l'ho mai portato oltre il continente fluttuante, in due tentativi diversi. Sulla parte tecnica, sui prezzi e sulle prime ore rispondo di quello che pubblico; su come regge il finale, no. Per questo in nessuna scheda troverete un voto nostro: i numeri che leggete sono quelli dei negozi.
Non provo i giochi su un parco di dispositivi. Ho un telefono Android del 2023 e un iPhone prestato dall'ufficio. Quando scrivo che un gioco fermo dal 2020 potrebbe non partire su un telefono nuovo, sto segnalando un rischio, non riportando una prova.
Contatti e correzioni
Se trovate un dato sbagliato, scrivete a [email protected]. Le correzioni si fanno sulla pagina, cambiando anche la data di rilevamento, non cancellando in silenzio.